Quanto costa una IPO per una PMI italiana? La guida ai costi di EGM
La domanda che ogni imprenditore si fa prima di approfondire il tema è sempre la stessa: quanto costa quotarsi in Borsa?
È la domanda giusta. Ma va posta nel contesto corretto.
Un errore frequente è avvicinarsi ai costi di una IPO con il metro di paragone sbagliato, confrontandoli con il costo di un finanziamento bancario, di un’emissione obbligazionaria o di un deal con un fondo di private equity. È un confronto che non regge, perché stai paragonando strumenti con natura, obiettivi e implicazioni strategiche completamente diversi.
Il debito va restituito, ha un costo periodico e non cambia la struttura proprietaria dell’azienda. Il private equity porta capitale ma anche un nuovo socio con i propri orizzonti temporali e obiettivi di exit. La quotazione in Borsa è altro: è uno strumento di accesso permanente al mercato dei capitali, di valorizzazione pubblica dell’azienda, di liquidità per gli azionisti e di credibilità strutturale verso tutti gli stakeholder.
I costi di una IPO vanno valutati solo dopo aver compreso il valore strategico che la quotazione può generare nel breve e nel lungo periodo. Se quel valore è significativo, il costo del processo diventa un investimento con un ritorno misurabile. Se non lo è, nessun risparmio sui costi ha senso.
Detto questo, i numeri contano. Proviamo a darli con precisione.
I costi del processo IPO su EGM
Per una PMI italiana che si quota su Euronext Growth Milan con una raccolta target tra 5 e 15 milioni di euro, i costi si dividono in due categorie: una tantum e ricorrenti.
Costi una tantum
Financial Advisor Affianca l’azienda nella preparazione strategica, nella costruzione della equity story e nel coordinamento del processo. Fee fissa tipica: 25.000 – 80.000 euro, più una success fee sulla capitalizzazione (0,7-1,5%). Questo sono medie di mercato, IPOCoach chiede una retainer di 10.000 e una success fee parametrata all’operazione, ma di molto inferiore alla media di mercato.
Euronext Growth Advisor Figura obbligatoria su EGM. Certifica l’idoneità alla quotazione e mantiene un ruolo di supervisione continuativa. Costo per il processo: 100.000 – 150.000 euro, di cui la metà a successo.
Global Coordinator Può coincidera con l’Euronext Growth Advisor, gestisce il collocamento dei titoli. Remunerazione calcolata come percentuale sulla raccolta: 5%-6% del collocato. Su una raccolta di 10 milioni, questa voce vale 500.000-600.000 euro.
Consulenti legali Due diligence legale, documento di ammissione, adeguamenti statutari. Costo complessivo: 70.000 – 120.000 euro.
Revisore contabile Due diligence finanziaria, rilascio comfort letter e bilanci certificati: 50.000 – 80.000 euro.
IR, comunicazione e spese Borsa Materiali di marketing, roadshow, fee di ammissione Euronext: 40.000 – 70.000 euro complessivi.
Riepilogo
| Voce | Range indicativo |
|---|---|
| Financial Advisor (solo retainer) | 25.000 – 80.000 € |
| Euronext Growth Advisor | 100.000 – 150.000 € |
| Global Coordinator (% raccolta) | 4% – 6% del collocato |
| Consulenti legali | 70.000 – 120.000 € |
| Revisore / Auditor | 50.000 – 80.000 € |
| IR, comunicazione, Borsa | 40.000 – 70.000 € |
| Totale costi fissi | 285.000 – 500.000 € |
Per un’operazione standard su EGM con raccolta di 10 milioni di euro, il costo complessivo — includendo le commissioni di collocamento — si colloca tipicamente tra 800.000 e 1.200.000 euro.
Costi ricorrenti annuali post-quotazione
Essere una public company comporta costi strutturali annuali che molti imprenditori sottovalutano. Per una PMI su EGM, il totale si colloca tra 100.000 e 150.000 euro annui, e comprende la fee annuale dell’EGA e dello Specialist, la fee di Borsa Italiana e Consob, la revisione contabile periodica, le attività di investor e media relations e gli adempimenti di compliance regolamentare, i costi della nuova governance.
Questi costi non sono accessori — sono parte integrante del modello da public company. Un’azienda che si quota deve essere strutturata per sostenerli in modo continuativo.
Il budget personalizzato: nessuna sorpresa
I range sopra sono indicativi. Ogni operazione ha le sue specificità: la complessità della struttura societaria, la necessità o meno di una riorganizzazione preliminare, il profilo degli investitori target, la dimensione della raccolta.
Per questo, nella fase di IPO Readiness, IPOCoach prepara un budget personalizzato pre e post IPO per ogni azienda che affianca. L’obiettivo è duplice: settare correttamente le aspettative economiche del percorso fin dall’inizio, ed evitare che i costi diventino una variabile destabilizzante a processo avviato.
Un imprenditore che entra nel percorso di quotazione con un quadro economico chiaro prende decisioni migliori — sul timing, sulla struttura dell’operazione, sul team di advisor da coinvolgere.
Conclusione
Per una PMI italiana che si quota su Euronext Growth Milan, il costo complessivo del processo si colloca tipicamente tra 800.000 e 1.200.000 euro su una raccolta di 10 milioni, con un overhead annuo da public company di 100.000-150.000 euro. Numeri reali, che vanno conosciuti prima di partire.
Ma la domanda da cui partire non è quanto costa — è quanto vale per la tua azienda aprire il capitale al mercato. Se la risposta è “molto”, il percorso vale la pena di essere approfondito con metodo.
Vuoi un budget personalizzato per il tuo percorso IPO? Nella fase di IPO Readiness, IPOCoach costruisce un piano economico su misura, pre e post quotazione. Contattaci per un check up gratuito.
Fabio Brigante è il fondatore di IPOCoach, boutique italiana specializzata in IPO, M&A e raccolta di capitali per PMI. Ha maturato oltre 15 anni di esperienza nel mercato dei capitali, con un track record che include le quotazioni di Next Geosolutions, Yakkyo ed Edil San Felice su Euronext Growth Milan.